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Montaigne

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  MONTAIGNE La ricerca di un nuovo equilibrio spirituale: Montaigne è l’autore dell’opera autobiografica, Saggi .  Egli nella sua opera critica l’antropocentrismo, affermando che l’uomo è un essere incostante e debole , che possiede una natura incompleta e mancante , dunque non può essere considerato il fine dell’universo. Inoltre Montaigne sostiene: il relativismo culturale , secondo cui:  l’uomo europeo non è superiore agli altri popoli occorre rispettare tutte le culture , soprattutto soprattutto quelle non corrotte dalla civilizzazione una posizione di umile scetticismo , secondo cui: non c’è alcuna opinione o dottrina che si possa definire in assoluto superiore ad un altra infatti non ci sono criteri oggettivi di valutazione una posizione di epicureismo moderato , secondo cui: occorre ricercare la salute e l’equilibrio psicofisico,  che si ottengono con la moderazione e il rifiuto degli estremismi  per questo è opportuno che l’uomo coltivi la filosofia , c...

Galilei

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GALILEI La nascita della scienza: Galilei dimostra la verità della teoria eliocentrica copernicana , la quale non è in contrasto con la Bibbia . Infatti fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi.  Inoltre Galilei critica il principio diautorità che determina un sapere astratto caratterizzato da finalismo e essenzialismo (il “mondo di carta”). Egli elabora il metodo scientifico fondato su:  la concezione matematica dell’universo e della natura   (quindi privilegia gli aspetti aspetti quantitativi) la distinzione tra qualità oggettive e qualità soggettive   Il metodo scientifico è articolato in:  1. “sensate esperienze” (momento osservativo-induttivo) cioè le esperienze compiute mediante i sensi 2. “necessarie dimostrazioni” (momento ipotetico-deduttivo) cioè i ragionamenti condotti su base logico-matematica 3. “cimento” o verifica la prova dei ragionamenti scientifici attraverso procedure sperimentali    Il metodo della scienza ricerca ...

Giordano Bruno

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  GIORDANO BRUNO La prospettiva materialistica: Giordano Bruno afferma che l’universo è un spazio infinito , costituito da infiniti mondi. Infatti Dio è il principio primo infinito da cui non può discendere che un effetto infinito. Egli sostiene che Dio è immanente nella natura , in quanto costituisce l’anima del cosmo che forma e plasma la materia, come tale è conoscibile dall’uomo . Bruno esalta la tecnica e lo spirito di iniziativa dell’uomo, infatti l’uomo è superiore agli animali perché possiede l’intelletto e le mani, ossia gli strumenti con cui manipola e conosce le cose del mondo , in vista del progresso tecnico e scientifico. Il filosofo indica la natura come il vertice della conoscenza , infatti essa è oggetto dell’ardore conoscitivo dell’uomo (“eroico furore”) il quale: riesce a sottrarsi ai desideri i bassi e volgari scopre di essere egli stesso natura (mito di Atteone)

Cartesio

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CARTESIO Dal dubbio metodico all'intuizione del cogito: Cartesio ritiene che occorra individuare un metodo rigoroso di conoscenza, il quale deve prendere a modello il rigore e la chiarezza del metodo matematico , pertanto elabora le quattro regole del metodo: 1° evidenza : solo le idee chiare e distinte sono da considerare vere 2° analisi : occorre scomporre i problemi nelle loro parti elementari  3° sintesi : bisogna passare gradualmente dalle conoscenze semplici a quelle complesse  4° enumerazione :  è necessaria una revisione generale di tutte le fasi precedenti del processo conoscitivo  Cartesio ricerca un fondamento certo del sapere attraverso il dubbio metodico, la cui estensione è il dubbio universale (iperbolico), in base al quale si giunge a dubitare di ogni cosa , ipotesi del genio maligno ingannatore  Cartesio sostiene che l'unica certezza è rappresentata dal cogito, cioè l'intuizione immediata del proprio esistere come soggetto pensante ( cogito, er...